Reazioni d’emergenza

04/14/2020

di Carlo Alberto Cegan

Esiste un modo per reagire ai condizionamenti esterni derivati da uno stato di emergenza? In letteratura si trovano moltissimi testi e informazioni, scientifici o narrativi, che ci raccontano di come le persone o i gruppi di persone reagiscono ad uno stato di condizionamento.

“Resisto dunque sono” dice Pietro Trabucchi in un testo che consiglio a tutti: aiuta a comprendere come in contesti diversi lo stato di condizionamento, di limitazione forzata della libertà e dell’attività personale ha consentito all’uomo di adattarsi, di compiere uno scatto per la sua sopravvivenza e per aumentare lo spettro dell’immaginario e della sensibilità artistica. 

Immaginare che l’atto creativo possa avere una correlazione con uno stato di privazione o limitazione dei propri movimenti ricorda una forma di determinismo che è possibile condividere; in The Martian, dopo l’abbandono su Marte, il sopravvissuto fa una prima conta dei suoi limiti ed afferma: non morirò qui. 

Rielabora le sue giornate, analizzata dati e seleziona le provviste, definisce un obiettivo e uno scopo; riemerge dalla limitazione e dalla solitudine in due passi, prima diventa consapevole della sua condizione in uno stato di assoluto isolamento, poi cerca il contatto con la Terra tramite cui organizza i passi che permettano il suo salvataggio.

La sopravvivenza tenace dell’uomo non è solo resistenza ma resilienza.

La resilienza, come la definisce l’ultramaratoneta Giorgio Calcaterra, è la forma proattiva che ci permette di andare avanti senza trascinamento e condizionamenti imposti, e che trasforma la nostra condizione di costrizione in poesia. Come l’uomo su Marte tenta di fare: colonizzare il pianeta da una piccola confezione di patate, riutilizzare deiezioni umane per conciare e produrre con poche cose la condensa, da cui forma l’acqua e da cui produce un embrionale fonte di sussistenza alimentare.


Carlo Alberto Cegan, veloce e rumoroso, se passa te ne accorgi ma è difficile stargli dietro. Approccia a nuovi metodi, ricerca tecnologie, concepisce progetti con la rapidità con cui affronta le sue giornate. 

Si occupa di progettazione architettonica, ricerca e sviluppo di opportunità.